Il punto di partenza
Evergee Energy Technologies produce sistemi di fuel polishing e di gestione del carburante e lavora con clienti in Turchia e all’estero. A giugno 2026 ha sostituito il sito WordPress con un nuovo sito statico realizzato con Astro, un framework moderno per siti molto veloci e sicuri.
Il nuovo sito era più bello, ma il passaggio ha cancellato le tracce che Google seguiva. A fine giugno Evergee riceveva circa 156 impressioni al giorno su Google. A metà luglio, circa 15. I clic hanno tenuto, perché arrivavano per lo più da chi cercava già il nome dell’azienda. A sparire erano le ricerche di prodotto, quelle che portano nuovi clienti.
Abbiamo iniziato il 7 agosto. Il primo audit, il 12 agosto, elencava 31 problemi; un secondo audit, l’11 settembre, ne ha trovati altri. Questi erano i più importanti:
- 41 vecchi indirizzi WordPress che Google mostrava ancora ora portavano a una pagina di errore. Nei tre mesi precedenti avevano raccolto il 64% delle impressioni delle pagine del sito.
- Chiunque arrivasse da fuori Turchia veniva mandato automaticamente al sito in inglese. Il crawler di Google visita i siti da fuori Turchia, quindi non vedeva quasi mai le pagine in turco.
- Ogni articolo del blog esisteva a due indirizzi, metà dei quali nella lingua sbagliata.
- Le pagine in inglese mostravano su Google titoli in turco, e il sito descriveva l’azienda ai motori di ricerca in tre modi diversi.
- La homepage caricava dodici slide a piena dimensione tutte insieme.
Cosa abbiamo fatto
Far vedere a Google il sito vero
Abbiamo eliminato il reindirizzamento automatico per paese, così le pagine in turco e in inglese si aprono per tutti, Google compreso. Gli indirizzi duplicati del blog sono scesi da 16 a 8, le pagine in inglese hanno avuto titoli in inglese e un piccolo banner per la scelta della lingua ha sostituito il reindirizzamento forzato.
Perché funziona: Google può posizionare solo le pagine che riesce a raggiungere, nella lingua in cui la gente cerca.
Vecchi indirizzi ricollegati
Tutti i 41 indirizzi WordPress morti ora mandano visitatori e Google alla nuova pagina giusta con un redirect permanente (301), attivo dal 16 settembre. I vecchi link alle schede tecniche puntano alla nuova pagina dei documenti, e due prodotti fuori produzione segnalano correttamente che non esistono più. Il 6 ottobre abbiamo ritestato 166 varianti di indirizzo: tutte reindirizzavano.
Perché funziona: i posizionamenti e i link guadagnati dalle vecchie pagine passano alle nuove invece di finire su una pagina di errore.
Una mappa pulita per motori di ricerca e strumenti IA
Una sitemap che abbina ogni pagina in turco alla sua versione inglese e riporta la data reale dell’ultima modifica di ogni pagina. Una descrizione unica e coerente dell’azienda nei dati strutturati, con markup per articoli, breadcrumb, FAQ, video, sedi e un glossario, controllati automaticamente a ogni build del sito. Il robots.txt accoglie i principali crawler IA, c’è un file llms.txt e ogni articolo si apre con una risposta diretta alla sua domanda.
Perché funziona: sia le risposte IA sia Google preferiscono pagine che dicono chiaramente cosa sono e che sono coerenti tra loro.
Ogni intervento è stato tracciato come ticket nel repository del codice del sito (più di 100 a ottobre) e pubblicato tramite modifiche al codice revisionate, quindi niente è stato cambiato a mano sul sito online.
Pagine più veloci e più precise
La homepage ora carica un’immagine invece di dodici, il sito è sceso da 42 MB a 27 MB e i file dei font da 78 a 24. Abbiamo anche corretto i dettagli che motori di ricerca e strumenti IA confrontano tra loro: un segnaposto sulla mappa spostato di circa 3 km, nove video intitolati da «Video 1» a «Video 9», e numeri di telefono e indirizzi scritti in modi diversi.
I risultati
Le impressioni hanno iniziato a salire il 29 settembre, due settimane dopo l’attivazione dei redirect e nel giorno in cui sono usciti cinque nuovi articoli. Nella prima settimana di ottobre erano otto volte il livello di agosto, e hanno continuato a crescere: fino a circa 280 al giorno entro il 10 ottobre.
| Periodo | Impressioni su Google al giorno | Cosa stava succedendo |
|---|---|---|
| 15–30 giugno | 156 | Vecchio sito WordPress, poco prima del passaggio |
| 15–31 luglio | 14 | Nuovo sito online, vecchi indirizzi rotti |
| Agosto | 17,6 | Audit e primi interventi |
| 1–28 settembre | 29,3 | Redirect attivi dal 16 settembre |
| 29 set – 4 ott | 145,3 | Inizia la ripresa |
Medie giornaliere dalle esportazioni di Google Search Console del 28 agosto e del 6 ottobre 2026.


I prossimi passi
La visibilità è tornata più in fretta dei clic. I clic sono stabili, due o tre al giorno, per lo più da chi cerca il nome dell’azienda, perché molte delle nuove impressioni arrivano da ricerche di prodotto in cui Evergee ora compare, ma non ancora nelle prime posizioni. La fase successiva è far salire quelle pagine nella prima pagina: più articoli sulle domande che fanno i clienti, segnali più rapidi ai motori di ricerca quando una pagina cambia (IndexNow) e link più autorevoli da siti di settore. Aggiorneremo questa pagina quando i numeri si saranno stabilizzati.
